Il cambiamento, la sorpresa, la meraviglia! I tre punti saldi del Festival Maravee approdano alla 16° edizione attraverso un intrigante viaggio nella mente creativa. Teso fra Ragione e Passione, raziocinio progettuale ed emozione passionale - riversati anche in attenzione alla relazione uomo/ambiente - è un invito a riflettere su questioni filosofiche e sociologiche collettivamente condivise. Partendo da un'analisi della società contemporanea, in cui s'inscena una fenomenologia contraddittoria che induce a porre il raziocinio e le emozioni come parte di un'unica costellazione, capace d'identificare le due metà inseparabili di uno stesso intero, fornito di una struttura biologica, di una logica bivalente, come del resto la stessa conformazione del nostro cervello. Confermata dalla storia della filosofia, che dopo il disprezzo dell'emozione in epoca antica e medievale e dopo lo scontro fra i poli opposti nel corso della modernità ha conferito all'emozione un importante ruolo nel processo di presa di decisione e azione morale, Ragione e Passione sfociano in una relazione di reciproco scambio. Per affermare che l'una non è il contrario dell'altra ma, piuttosto, la sua ombra. Tra luce e ombra si dipana dunque il "gioco" quotidiano della mente umana, sviluppato da Maravee Mind attraverso il pensiero e le opere di artisti visivi, danzatori, attori, musicisti, costumisti e stilisti che mettono in scena le tensioni del pensiero lungo il sentimento che deborda e scorre come un filo rosso entro le maglie della ragione.

Tensioni che segnano indelebilmente l'universo creativo del regista e artista catalano BIGAS LUNA. Internazionalmente noto per film come "Prosciutto Prosciutto" (Leone d'argento alla Mostra del cinema di Venezia) e per aver scoperto attori come Penélope Cruz e Javier Bardem, sin dagli anni '70 ha riversato il suo universo creativo in diversi linguaggi. Scomparso nel 2013, per la prima volta in Italia Maravee presenta – attraverso ricostruzioni sceniche e un nutrito nucleo di opere provenienti dalla Spagna - la tenuta d'insieme della sua poetica onnivora e plurale, che dalla video-arte al design, dalla fotografia al disegno-collage trasforma le passioni umane in virtù estetiche. Per rifondare le radici dell'uomo e della natura entro un bipolarismo che intreccia trasgressione e tradizione, materiali organici e tecnologia, in un percorso che affonda nel Dadaismo, nell'arte Concettuale e nel Surrealismo, quest'ultimo a ridosso dell'amicizia con Salvador Dalì.

Maravee Mind è una dedica alla mente e all'arte di Bigas Luna, da parte di artisti che nella propria poetica scavano con attenzione progettuale sulle due vie emozionali che contraddistinguono l'artista catalano: la natura e l'universo femmineo, raccolte nel concetto di "Madre terra".



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MARAVEE MIND 2017


PROSSIMO APPUNTAMENTO

LA CURA

IINAUGURAZIONE Venerdì 26 gennaio 2018 / ore 18.00
GALERIJA LOZA, CAPODISTRIA (Slovenia)

Opere di Lara Jeranko Marconi, Anja Jerčič Jakob, Mateja Kavčič, Saba Skaberne

Con un video di Bigas Luna

a cura di Majda Bozeglav Japely

Questa collettiva rimette al centro del Festival la dedizione alla natura, proseguendo la via emozionale che caratterizza la poetica di Bigas Luna.

Tesa tra Ragione e Passione nella relazione fra l'amore per l'ambiente e una progettualità certosina, La cura mette in scena il principio della dedizione, la volontà di occuparsi di qualcosa e qualcuno, di prendersene cura. L'oggetto della dedizione è la relazione uomo/natura, traslata in un'intrigante e divertita visionarietà.

La mostra si sviluppa attorno a un "cuore pulsante": il video Con el corazon di Bigas Luna, un plauso alla vita e al suo ciclo naturale, quindi alla "cura" dell'uomo e della natura, che l'autore catalano intendeva in una relazione di reciproco scambio e che gli artisti in mostra mettono in scena ri-progettandola in nuove germinazioni.

Anja Jerčič Jakob fa crescere il quadrifoglio in oggetti d'uso quotidiano, ritagliando nella mente creativa e negli occhi dell'osservatore dei micro-mondi connotati da un intenso e balsamico lirismo. L'immaginazione corre lungo le sale e s'innerva nell'opera di Mateja Kavčič, dove il segno raffinato e discreto disegna l'intreccio arboreo di un bosco che contamina lo spazio architettonico. Infinitamente grande e infinitamente piccolo si fondono nell'opera di Saba Skaberne, dove l'elemento vegetale ri-creato in feltro assurge a paesaggio mentale. Un paesaggio abitato dagli animali di Lara Jeranko Marconi, ritagliati con progettualità certosina su fogli di carta tracciando un circuito interno ai corpi fatto di intrecci di rami e foglie, quasi avessero inghiottito, quegli animali, il paesaggio in cui abitano.

La cura è una mostra in cui la mente creativa viaggia ad alta velocità nei sentieri di una natura colorata e fiabesca, capace di catapultare l'osservatore nella magica tensione fra Ragione e Passione.