Gli eventi inaugurali

SALONE FESTE DEL KURSAAL CLUB, LIGNANO PINETA (UD) 16 SETTEMBRE 2016

PREVIEW MARAVEE LUDO

Per la prima volta il Festival Maravee è approdato al mare! Riconfermando il suo spirito nomade, fondato sull'idea che l'arte s'insinua in ogni luogo della vita quotidiana, quest'anno la preview si è tenuta nello specifico luogo del divertimento estivo, sottolineando già nella scelta della location il concept dell'interattività insito nel tema del gioco. Lo spettacolo intitolato Il Castello sulla sabbia ha portato idealmente al mare il Castello di Susans – epicentro del Festival – quale simbolo dell'arte che eleva il quotidiano alle meraviglie della visionarietà. Uno spettacolo a più voci, che ha aperto la 15° edizione all'insegna dell'interazione ludica e della diretta partecipazione dello spettatore, catapultato sul palco dell'arte per lo shooting fotografico tenuto dall'artista Lorena Matic. Nota per la sua arte fondata sull'interazione con l'altro da sé, anche attraverso sondaggi e analisi sociali, per Maravee ha prodotto una nuova serie di ritratti immortalando villeggianti locali e stranieri, autoctoni e immigrati, ai quali è stata rilasciata una stampa fotografica timbrata da Maravee come gadget da riportare a Lignano a Febbraio nell'ambito della mostra che si terrà alla Terrazza Mare per concorrere alla formazione del Puzzle dei bagnanti. In contemporanea il palco è stato animato dal concerto dei CrookSet. Giovanissimi, ma già lanciati a livello internazionale, presenti e super cliccati su Youtube, con all'attivo una collaborazione con la cantante colombiana Marcela Ocampo, i musicisti Ivan Bevilacqua alle tastiere e dj, Matteo Antoni alla chitarra e Pierpaolo Foti al violino elettrico, si sono distinti per un freschissimo linguaggio che contamina generi anche distanti, dalla musica elettronica alla classica e al pop-rock. La seconda parte della serata ha visto in scenal'Autunno, il quadro coreutico/teatrale della Compagnia Arearea. Tratto dal progetto Le quattro stagioni, presentato in prima nazionale a Mittelfest 2016, intreccia ironia e divertissement sollecitando il sorriso e la gioia di vivere. Con postazioni a sorpresa, sopra e sotto il palco, in abito grigio e camicia bianca, a spasso con strumenti musicali…in equilibrio su una scala…i danzatori Roberto Cocconi, che ha firmato le coreografie, Luca Campanella, Andrea Rizzo, Daniele Palmeri e Luca Zampar hanno affascinato il pubblico con emozioni e pensieri tesi dall'ordinarietà della vita quotidiana alla visionarietà del corpo traduttore di pensiero.

CHIESA DEL CONVENTO DI SAN FRANCESCO, PORDENONE, 6 OTTOBRE 2016

GIOCO D'IDENTITÀ

Il secondo appuntamento del Festival ha portato nel centro storico di Pordenone immagini, suoni e azioni dello spettacolo a più voci che ha aperto la 15° edizione con la preview di Lignano. Riproposta con la proiezione del video che in modo succinto e incalzante ha offerto alcune scene dello shooting fotografico di Lorena Matic, del concerto dei CrookSet e dello spettacolo della Compagnia Arearea, personalizzati con brevi interviste agli artisti.

Nella seconda parte della serata, l'artista Lorena Matic, introdotta da Sabrina Zannier, ha presentato lo slideshow della serie fotografica intitolata Il Castello sulla sabbia, dove ogni ritratto è affiancato da un tassello colorato che riporta il nome e il Paese di provenienza dell'effigiato, nonché il suo gioco prediletto nell'infanzia. Una sorta di carta d'identità di memoria ludica, che si dipana come un filo rosso nella serie fotografica, svelando assonanze e differenze socio-culturali. Laddove ricorrono giochi che sconfinano di Paese in Paese, come il Calcio e Nascondino, che uniscono popoli diversi all'insegna del medesimo meccanismo relazionale; oppure giochi identici, ma nominati in modo diverso da una provincia all'altra o, ancora, giochi talmente personali da abitare solo nel ricordo di una persona. Si tratta di un progetto che incide direttamente sulla vita sociale collettivamente condivisa. Anche grazie alla partnership stretta con la Croce Rossa Italiana – Comitato di Udine, che ha visto la collaborazione delle sedi di Palmanova e Bicinicco per la partecipazione di un gruppo di ragazzi immigrati, provenienti da Afghanistan e Pakistan. Sono i loro volti a comparire insieme a quelli di villeggianti e autoctoni italiani. Tutti uniti dal sogno d'infanzia, dalla simbologia del "castello sulla sabbia" che, riportandoli alla memoria del gioco, ci invitano a giocare ancora, perché il gioco contiene la metafora della vita tesa fra regole e libera espressione.

Giocare ancora. Ancora con l'arte di Lorena Matic, che ritornerà con la sua serie fotografica, anche tradotta in un vero e proprio gioco da tavolo, nell'ambito della mostra Ludo Park alla Terrazza Mare di Lignano Sabbiadoro (UD).

CASTELLO DI SUSANS DI MAJANO (UD) - 29 OTTOBRE 2016

INAUGURAZIONE UFFICIALE DEL FESTIVAL

In un tripudio di linguaggi contemporanei che strizzano uno sguardo giocoso alla società di oggi, l'inaugurazione ufficiale del Festival si è svolta all'insegna del movimento e della partecipazione da parte di un affollatissimo pubblico che ha interagito con gli eventi performativi e le opere interattive. Suddivise nelle quattro sezioni della Competizione, dell'Azzardo, del Simulacro e della Vertigine, che hanno materializzato in ambientazioni scenografiche le categorie individuate dal sociologo Roger Caillos per classificare i giochi, le brevi ma intense performances sono state replicate nel corso della serata d'ouverture, seguendo flussi e riflessi degli spettatori. Accolti dall'ormai atteso videomapping sulla facciata del Castello, ideato e concepito dagli studenti del Liceo Artistico Sello di Udine, che ha annunciato, già ai piedi del maniero, il concept dell'intero Festival con immagini, animazioni e sonoro votati al ludismo dell'arte che guarda alla vita.

IL GIOCO: LA MIMESI

Performance attoriale di e con Claudia Contin Arlecchino e Rita Maffei
In un'ambientazione che ammicca al camerino teatrale, al luogo per eccellenza elevato al trasformismo, in cui il concetto di maschera si sposa con quello dello specchio, dilatato sui tessuti argentei e sulle superfici specchianti in cui si moltiplicano le immagini dei dipinti e degli spettatori, si è tenuta la performance attoriale. Innanzi agli autoritratti del pittore Luca Suelzu in versione "mimo", le attrici Claudia Contin Arlecchino e Rita Maffei hanno inscenato due diverse azioni sul concetto di relazione con l'altro da sé. La prima ha messo in scena una personalissima interpretazione visiva e gestuale, supportata da maschere, parrucche e costumi, dell'Arlecchino punk rock di Alberto Camerini, tra i personaggi più estrosi della musica italiana anni Ottanta. Maffei ha coinvolto il pubblico in un curioso gioco di mimesi gestuale e verbale, azionando relazioni vis-à-vis, che hanno versato l'aspetto ludico in introspezione psicologica e in afflato emotivo, su un intimo palcoscenico sfociato in azione collettiva.

IL GIOCO: L'AZZARDO

Performance di poesia sonora di e con Enzo Minarelli
Abitato dalle sculture di Anna Galtarossa, il salone dedicato al gioco inteso come Azzardo è stato animato dalla performance di poesia sonora intitolata Poema. Opera di Enzo Minarelli, che dagli anni Settanta conduce la poesia nelle sue praticabili aperture verso il suono, la scrittura, il video e lo spettacolo, con l'azzardo di una sola parola declinata in suoni diversi, rimbalzata in immagini proiettate e in sonorità registrate, ha aperto l'intero spettro delle emozionalità umane. Un viaggio intenso e denso, di soli sei minuti, approdato in Castello dopo moltissime repliche in diverse città del mondo, che per la prima volta l'artista ha ripetuto per ben dieci volte innanzi al curiosissimo pubblico di Maravee Ludo.

IL GIOCO: LA VERTIGINE

Performance di danza contemporanea di e con Cabiria Lizzi e Camilla Missoni
Le video proiezioni di Michelangelo Bastiani si devono calpestare, attraversare, animare. La performance coreutica si è svolta come un invito all'interattività ludica, ponendo sulla scena due giovanissime danzatrici che nel grande salone al secondo piano hanno animato la superficie dell'acqua sulla quale si ergeva l'iceberg, rifuggendo dalle increspature o tuffandovisi. L'interazione con la video proiezione che metteva in scena un laghetto di ninfee ha visto le ballerine rincorrere i pesci rossi tra i fiori facendosi inondare dai colori della scena naturale.

IL GIOCO: LA MIMESI COMPETITIVA

Performance di Giovanna Ricotta
Interfacciata all'omonimo video, la performance concepita per la serata inaugurale ha posto l'artista in dialogo con l'azione svolta nell'opera di allora. Spogliata dal costume sensuale e dalla postazione di una torta/carillon, Giovanna Ricotta ha azionato la sua performance ginnica su un'ideale piattaforma di partenza: un cerchio bianco che fa il verso sintetico alla torta, dalla quale ha lanciato palline/bignè su una tovaglia di pizzo elevata a rete, a buca per una competizione che mima lo sport del golf e gareggia tra i sensi della vista e del gusto.

IL GIOCO: LA COMPETIZIONE

Diorama performativo su progetto di Mauro Ceolin.
Coordinato da Martina Tavano in collaborazione con Atelier EnidUDanza di Elisabetta Ceron. Performers: Giulia Bauzon, Erica Mattioni, Erica Modotti, Chiara Pasqualini

Intitolato Il comportamento sociale degli animali videoludici, questo singolare spettacolo ha visto sfociare l'attenta ricerca di Ceolin nella messa in scena di una competizione tra corpo umano e corpo animale, immagine, danza, videogioco e natura. Nello spazio ammantato dalle proiezioni a soffitto dei video prodotti durante i due mesi di prove coreutiche, le performers hanno inscenato le complesse posture e azioni degli animali del videogioco Spore. Tesi su traiettorie vettoriali, ben diverse da quelle che regolano il corpo umano, questi personaggi virtuali sono stati catapultati nella realtà, nell'interazione diretta del pubblico che li sommava visivamente a quelli del videogioco che animava il soffitto.

MUSEO CIVICO DI PALAZZO ELTI, GEMONA DEL FRIULI (UD) – 21 GENNAIO 2017

VERTIGINOSAMENTE

Performance di danza contemporanea di e con Martina Tavano e Stefano Rigo dell’Associazione Danza e Balletto Udine – Atelier EnidUDanza
L’evento inaugurale della mostra gemonese ha messo in scena il gioco come Vertigine attraverso il linguaggio coreutico. Nello spazio dedicato all’opera di Michelangelo Bastiani e nella sala di Daniel Gonzàlez e Anna Galtarossa, Martina Tavano e Stefano Rigo hanno proposto un suggestivo dialogo corporeo fondato sulla vertigine del salto e del ribaltamento, dell’intreccio e della presa, inscenando la vertigine della sperimentazione. Per poi sfociare nella vertigine della mimesi, simulando corpi altri a suon di maschere peluches.

GALERIJA LOŽA DI CAPODISTRIA (SLO) – 27 GENNAIO 2017

LABORATORIO

Laboratorio per bambini e adulti di Boštjan Drinovec

L’evento della mostra intitolata Ricreazione ha visto la prima partecipazione al Laboratorio per grandi e piccini ideato e inscenato dall’artista Drinovec con il chiaro intento di offrire al pubblico l’occasione di costruire la propria scultura o di partecipare alla creazione di un’opera collettiva. Un vero e proprio coinvolgimento nel “gioco di squadra”, entro i sentieri della mente d’artista.

TERRAZZA MARE DI LIGNANO SABBIADORO (UD) – 4 FEBBRAIO 2017

LUDO PARK

Performance di giocoleria del gruppo Maravee Animazione

Concepita come percorso interattivo tra video, pittura, acqua, sabbia, giochi da tavolo e giochi da spiaggia, la mostra Ludo Park è stata già in sé un vero e proprio evento. Per la sua capacità di stimolare, lungo tutta la sua durata, l’interattività del pubblico. Oltre ai giochi costantemente presenti, l’inaugurazione è stata ulteriormente animata da una performance di giocoleria, che ha visto gli artisti del gruppo Maravee Animazione alle prese giocose con palline, birilli e monociclo. Per attraversare la spiaggia visionaria di Ludo Park e intrattenere bambini e adulti nel lancio e nella presa, a suggerire, nelle traiettorie del gioco, l’animazione dello sguardo tra video e dipinti.